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L'angolo di P.

Nato come messaggio inviato nel guest book, questa pagina ora ha una piu' evidente visibilita' poiche' illustra anche la filosofia del sito ed anche qualche cosa di piu', frutto delle intense riflessioni di P. (n.d.r. P.sport)

Dalle lettere di san P. apostolo ai Cantellesi...e non.
FOTOMOTO
28 Gennaio 2006
Caro amico Ra (per gli amici di vecchia data: Ra. Per gli amici del sabato sera e le donne disponibili: Max. Per i colleghi: Massimorasi. Per i conoscenti: Trasi. Per la mamma: Massemo. E per tutti gli altri:il Trasi)

preso atto che ormai il tuo sito è sulla bocca di tutti e spinto dalla curiosità di abbeverarmi a questa fonte di saggezza e di innumerevoli consigli, stimolato altresì da quello che autorevoli testate giornalistiche (Wecantell) definiscono come "il vademecum informatico trandy del terzo millennio", non ho potuto esimermi dal consultare personalmente la tua creazione. Che dire...incredibile. O come dicono da queste parti: "Ostia che bell!". Ma non mi voglio dilungare con inutili chiacchiere. Voglio solo che la gente sappia. Desidero che comprenda come tutto cio' non è solo frutto di duro lavoro, spesso di inimmaginabili sacrifici, ma anche di quelle incredibili intuizioni che trasformano un banale hobby in un vero e propro "must" di portata internazionale.
Dalla pagina culturale del Corriere della Sera, uno stralcio dell'articolo dal titolo: "Fotomoto-boom. La neo-beat generation", del noto massmediologo Klaus Davi, fine studioso e simpatizzante del movimento.
(...)Come dicevo poc'anzi, l'attrazione mediatica per il "Massimondo" ha raggiunto, da un anno a questa parte, picchi di notorietà difficilmente controllabili ma soprattutto imprevedibili per lo stesso ideatore del sito internet. Importanti testate giornalistiche, autorevoli scrittori, perfino interi dipartimenti universitari si sono di recente interessati all'esplosione di questo fenomeno di massa noto oltre oceano come il "Sundaytrip" o l'italianissimo "Farelefotoladomenicapomeriggioingiroconlamoto" (abbreviato Fotomoto), tanto da far trapelare l'imminente notizia di una possibile candidatura del demiurgo di Via S. Pietro per una laurea ad honorem in "marketing e comunicazione". In effetti non esiste il minimo dubbio sul fatto che non ci troviamo di fronte ad una semplice "moda" (vocabolo per altro avvezzo al linguaggio del Trasi e dei suoi adepti, noto cultore del vestire comodo e fondatore della corrente di pensiero dei "Tras..andati") bensì ad un evento culturale di portata mondiale paragonabile solo alla Beat Generation, destinato nel contempo a lasciare un marchio indelebile sull'epoca attuale e fungere da nuovo elemento globalizzatore per il movimento motociclistico mondiale. Ma come nasce il "Massimondo"? Quali le sue radici politiche e culturali?Chi sono i suoi seguaci ed i suoi collaboratori più stretti?Quali i segni di riconoscimento? Domande che probabilmente non avranno mai risposte assodate, tanto è ancora coperta da ombre oscure la genesi del movimento culturale. La cosa certa è che ultimamente il mondo politico italiano, stimolato dalle imminenti elezioni, si è mosso compatto per arruffianarsi le simpatie del Trasi e dei suoi più stretti collaboratori: il Ninja ed il Freccia. Da destra a sinistra passando per la Lega e l'UDC in molti hanno intuito le potenzialità dei praticanti del Fotomoto, paragonandolo ora alla cultura per il paesaggio Padano e della regione Insubrica, ora al fenomeno beat, dei figli dei fiori e degli easy raider. La maggioranza di governo, ed in particolare Forza Italia, dispensa ottimismo affermando che un membro del gruppo, vicino agli ambienti imprenditoriali della produzione della birra, di recente si sarebbe avvicinato all'ala neo-liberista di Confindustria, praticando severe politiche, basate sul taglio del personale e procurando duri scontri sindacali. Da par suo, Clemente Mastella si sente fuori dai giochi. E' infatti di pochi giorni fa, l' intervista apparsa sulla Repubblica dove l'onorevole, pressato dai giornalisti, sentenzia amareggiato all'uscita del parlamento:"Sto sul culo al Trasi! Non vedo margini d'intesa...". Chi invece intravede spiragli è l'onorevole Bertinotti, supportato dalle recenti prese di posizione del Trasi sulla guerra in Iraq e sul suo, pare, recente acquisto di un paio di scarpe modello "Clark" marroni scure. Informato dai suoi collaboratori, sull'interesse dell'intero panorama politico italiano il fondatore del "Massimondo" ha commentato laconico: "Usate Linux...mica quella merda di Windows!...prrrrrrot (flautolenza e successivo olezzo nell'aria...)". Questa è comunicazione! Questo è il "Massimondo"! (...)

Non dico altro. Grazie Ra. Alla prossima puntata.
P.

MASSIMOGGIMONDO
23 Maggio 2006
Cari lettori ma soprattutto gentili lettrici, chi mi conosce sa della mia professionalita', conosce il mio stile e spero non dubiti dei miei principi di persona retta quando affermo che, riprendere questa avventura all'interno di quello che continuo a considerare, nonostante quanto accaduto, uno dei pilastri portanti all'interno dell'edificio mediatico, informatico e culturale del ventunesimo secolo, e' stato un sforzo disumano sotto il profilo strettamente etico e morale.
Sono mesi che cerco di contattarlo. Ho mandato numerosi messaggi sms, spedito mail, giorni fa l'ho visto anche personalmente ribadendogli che avevo necessita' di alcune foto per la mia rubrica mensile. Stavo lavorando ad una serie di articoli sul 'giovane Ra' agli albori della sua strabiliante carriera, mi mancavano solo quelle immagini. Alle prime richieste sembrava disponibile, entusiasta, il solito inguaribile ottimista. Pensai che fosse questione di ore ed avrei ricevuto il materiale. Nulla. La mia casella di posta rimase vuota per giorni. Pensando che fosse in un periodo di grande lavoro a causa dell'imminente sopraggiungere dell'estate (il fotomoto in questa stagione raggiunge picchi di adesioni planetarie) lo richiamai per ricordargli della cosa. Lo sentii preoccupato, assente e ricordandogli delle foto mi rispose, facendo trapelare un'inquietudine mal celata, "MA VAI A CAGARE PIRLA!". Sul momento non capii esattamente il senso di questo pensiero, ma mi venne il dubbio che non volesse farmi avere quello che gli avevo chiesto.
L'indomani, in occasione dei festeggiamenti per l'addio al celibato di uno degli elementi di spicco del massimondo, l'indimenticato Raffa "Harley" Brusa (che per l'occasione sfoggiava un'inusuale pettinatura tipo "giovane James Dean"), ebbi l'occasione di discutere della cosa con l'amico Ninja il quale, per non farsi notare dal Ra, che sedeva al nostro stesso tavolo, intavolo' un discorso sui PACS (cavallo di battaglia per i nuovi adepti del movimento). E mentre il Ra mangiava la foglia e, preso dall'argomento, arringava le folle che nel frattempo avevano circondato il nostro tavolo con le sue celebri frasi ad effetto come:"ma che facciano quel cazzo che vogliono!", "anche Gabbana ha diritto alla reversibilita' della pensione di Dolce" oppure "Raffa tirami il dito?.trrrrrrac") io apprendevo dal Ninja quello che tutti voi leggerete sulle testate giornalistiche nazionali ed internazionali.
Ebbene, e' doloroso ammetterlo ma quello che tutti temevamo sta per accadere.
Anche il Ra e' stato intercettato!
Fatico ancora a rendermene conto, e' stato un colpo durissimo.
Pubblico di seguito, evitando commenti di biasimo, le telefonate tra i componenti della "cupola" di quello che da domani verr? ribattezzato il "MassimoggiMondo":
Campagna acquisti Fantacalcio 1996. Conversazione tra il Ra e Luciano Moggi. Il Ra cerca di mercanteggiare, biecamente e sottobanco, l'acquisto di calciatori per rafforzare la propria squadra "I Ribelli" che in quel momento navigavano nelle acque torbide del fondo classifica:

RA: Ciao Luciano dove sei?
L.M:: Ciao Max?Firenze, Palazzo Pitti
RA: Ti volevo parlare di quella cosa?
L.M: quella cosa??
Ra: I Ribelli.
L.M: ah?Ma chi cazzo son(incomprensibile)
Ra: Senti. La squadra ? forte, grandi campioni, ma non si vice. Che lo faresti uno scambio?
L.M.: Dimmi?
Ra: Io ti do Micillo, Cozza, Kanu. Tu mi vendi Bierhoff, Vialli, Peruzzi.
L.M: ?ma vaff..(incomprensibile) a brindellone!